US Acli presenta:Lo Sport che Vogliamo
In occasione della Giornata Nazionale “Lo sport che vogliamo”, promossa da US Acli, Roma ha ospitato le finali nazionali della Lega Italiana Pickleball presso la Jaykay Arena. Alla competizione sono state affiancate una dimostrazione di picklevolo nel parco della Caffarella e sessioni serali di open play, aperte a tutti, presso il Miami Pickleball.
Le tre iniziative hanno dato forma a una proposta sportiva articolata, capace di unire competizione, promozione della pratica motoria e occasioni di socializzazione. Questa impostazione ha contribuito a tradurre sul territorio gli obiettivi della manifestazione: rendere lo sport più accessibile e inclusivo, promuovere il benessere e rafforzare il suo ruolo nella vita delle comunità.
1. Le finali nazionali: sport e relazioni tra comunità
Le finali della Lega Italiana Pickleball hanno rappresentato il momento culminante del percorso sportivo, offrendo un’occasione di incontro e confronto tra i partecipanti. Il valore dell’appuntamento è andato oltre il risultato delle partite: ritrovarsi attraverso una passione comune ha contribuito a rafforzare i legami tra giocatori e realtà sportive, dando visibilità al lavoro svolto durante l’anno per diffondere la disciplina.
2. Il picklevolo alla Caffarella: lo sport negli spazi della città
La dimostrazione di picklevolo ha portato l’attività sportiva in un parco pubblico, rendendola visibile anche al di fuori degli impianti e dei circuiti abituali. La proposta ha valorizzato lo spazio verde come luogo di movimento, incontro e scoperta, avvicinando lo sport alla quotidianità dei cittadini.
L’iniziativa si è così collegata al binomio sport e cittadinanza promosso da US Acli: vivere gli spazi comuni attraverso attività ludiche e motorie significa riconoscerne anche la funzione sociale e aggregativa.
3. Gli open play al Miami: partecipazione aperta a tutti
Le sessioni serali presso il Miami Pickleball hanno esteso le opportunità di partecipazione oltre la competizione nazionale. L’apertura a tutti ha permesso di proporre il gioco anche a chi non era coinvolto nelle finali, mettendo al centro il piacere di praticare sport e di condividere il campo.
Il formato dell’open play ha offerto un contesto favorevole all’incontro tra persone con esperienze diverse, coerente con l’obiettivo di uno sport accessibile, capace di creare relazioni e occasioni di benessere.
4. Il contributo agli obiettivi della manifestazione
La combinazione delle attività ha permesso di perseguire gli obiettivi della Giornata attraverso modalità complementari: accessibilità e inclusione, affiancando alle finali opportunità di gioco aperte a tutti; benessere e pratica motoria, proponendo occasioni di movimento sia negli impianti sia all’aperto; socializzazione, creando spazi di incontro attraverso la competizione, la dimostrazione e il gioco condiviso; valorizzazione del territorio, coinvolgendo strutture sportive e un parco pubblico in una proposta diffusa nella città; rafforzamento della rete sportiva: collegando l’appuntamento nazionale alle attività delle realtà locali.
Il risultato è stato un programma che ha reso concreto il significato dello sport come risorsa per le comunità: una pratica capace di coinvolgere, mettere in relazione le persone e valorizzare i luoghi in cui si svolge.









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